BioNevral e il dolore in neuroftalmologia

Aggiornamento: 31 ott 2021


Molti medici ci riportano che il Bionevral è un antidolorifico.


Approfondiremo questo aspetto dal post di oggi.


Gli effetti farmacologici dell’artiglio del diavolo contenuto nel Bionevral appaiono complessi e non del tutto chiariti.


Alla droga sono state attribuite diverse proprietà, tra cui antiflogistiche, analgesiche, antireumatiche, spasmolitiche, ipoglicemiche e digestive, ma solo le prime due sono state approfondite da studi scientifici.


Gli effetti analgesici e antinfiammatori sono attribuiti ai glicosidi iridoidi, in particolare ma non in modo esclusivo all’arpagoside, i cui studi in vitro e in modelli animali evidenziano gli effetti sulle ciclossigenasi.


Tuttavia, la somministrazione di alte dosi di Harpagophytum procumbens non modifica le concentrazioni plasmatiche di prostaglandine, suggerendo un meccanismo d’azione diverso dai comuni farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS).


Questo aspetto è confermato dal fatto che l’uso clinico di artiglio del diavolo non è accompagnato dai classici effetti collaterali in ambito gastrointestinale, al contrario si riportano benefici anche in questo distretto.


L’uso per il trattamento dei disturbi digestivi deriva dalle proprietà amaricanti degli iridoidi.


Alcuni studi preclinici hanno identificato l’arpagoside come il responsabile della riduzione di citochine proinfiammatorie, mentre l’attività analgesica sembra essere mediata dal sistema oppioide.


Il trattamento di 259 pazienti con disturbi reumatici per otto settimane, con una dose giornaliera di 960 mg di estratto secco (non titolato) ha ridotto il dolore, migliorando l’indice della qualità della vita e ridotto il ricorso a farmaci antidolorifici.


Un secondo studio clinico del 2009 ha valutato un totale di 122 pazienti con osteoartrosi, alle ginocchia o ai fianchi, in trattamento con artiglio del diavolo.


La valutazione globale dell'efficacia ha rivelato effetti antidolorifici simili a quelli della diacereina, farmaco usato nel trattamento dell’osteoartrite.


Una revisione Cochrane del 2014 ha analizzato tre studi clinici randomizzati, due dei quali confrontavano l'effetto dell’artiglio del diavolo contro un placebo, mentre il terzo confrontava l’effetto a rofecoxib, un FANS inibitore selettivo della ciclossigenasi 2, farmaco oggi ritirato dal mercato.


Entrambi gli studi con il placebo, su un totale di 315 partecipanti, hanno mostrato un miglioramento significativo nel punteggio del dolore, con dosi di artiglio del diavolo pari o superiori a 50 mg.


Il terzo studio, condotto su 88 partecipanti, ha mostrato punteggi di riduzione del dolore simili in entrambi i gruppi di trattamento, dove 12,5 mg di rofecoxib sono stati confrontati con 60 mg di arpagoside.

Tuttavia, la qualità delle prove scientifiche per tutti e tre gli studi è stata valutata come bassa; quindi sono necessarie ulteriori ricerche per confermare questi effetti sull’uomo.


Ma non c'è solo questo componente...


https://www.eyeophthalresearch.com/bionevral


Segue...


Ai prossimi post

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